
Roma, anno 2042. Vent'anni dopo la pandemia da Covid 19 l'umanità si è trovata a combattere contro una nuova crisi: quella della privacy.
Uno dopo l'altro gli Stati sono crollati, sostituiti dai social network che ora hanno il potere di vere e proprie Nazioni.
In questo clima di sconvolgimento, una nuova legge si è imposta per tutta l'umanità: l'obbligo, ovunque e con chiunque, di indossare una maschera, al fine di preservare i cittadini dalla violenza.
Cosa accadrà però quando viene ritrovato un cadavere assassinato con indosso la maschera di un'altra persona? Perché il killer lo avrà fatto? Inoltre, che conseguenze potrà avere questo gesto su una società che ormai vive l'omicidio solo come un ricordo lontano?

Continuiamo la nostra riscoperta del fumetto cult degli anni '90 con protagonista Anung Un Rama, per gli amici Hellboy scritto e disegnato dalla mano di Mike Mignola.
Riuscirà questo secondo volume a non deludere le aspettative nate dalla lettura del primo omnibus? La MagicPress avrà inserito qualche extra degno di nota questa volta?

Apparso per la prima volta intorno alla metà degli anni '90, Hellboy è un personaggio fumettistico che, proprio a causa della sua atipicità, è ancora uno degli antieroi più amati dai nerd di tutto il mondo. Senza essere un supereroe, né un buono tout court, il ragazzo infermale è riuscito ad appassionare più di una generazione con le sue avventure a suon di cazzotti, mostri e nazisti.
Andiamo a vedere allora che cosa ci propone la raccolta definitiva delle sue storie, composta di sei volumoni belli corposi di cui questo è l'apripista.
Questa edizione sarà in grado di fornirci al meglio il personaggio che ha consacrato Mike Mignola come maestro indiscusso della nona arte?

Tra tutti i capolavori che la geniale vena di William Shakespeare ha regalato al palcoscenico, tra i miei preferiti insieme all'Amleto c'è sempre stata la storia di MacBeth: questo nobile cavaliere che, dopo un fatale incontro con tre streghe, arriva a rinnegare e tradire tutto ciò che è e in cui crede per seguire il folle sogno del potere.
Avere la possibilità di vedere illustrate le ansie e i tormenti che stringono i personaggi di questa tragedia è già di per sé un'ottima motivazione per cui recuperare questo fumetto.
Ma quando ci avventuriamo nel lavoro di adattamento e di rappresentazione grafica che Federico Mele fa della storia, beh, capiamo che ci troviamo di fronte a un prodotto artistico di rara qualità.

Cosa succede quando una squadra di baseball viene invitata a giocare in una sperduta cittadina nella campagna americana?
Se la vostra risposta è stata un bagno di sangue e budella tra i giocatori e un esercito di demoni assetati di carne umana bravi, strike one!
Questo è ciò di cui parla il fumetto scritto da Mark Andrew Smith e disegnato da un James Stokoe nella sua forma migliore: la storia di una squadra di sbandati ex giocatori professionisti, allenati da un vecchio asso del gioco che ha mandato all'aria la sua vita per una palla mancata nel '76 che si ritrova a dover sopravvivere all'attacco di una cittadina di mostri orripilanti.

Quando sentiamo parlare di personaggi come Paperino, Zio Paperone, Topolino e Qui, Quo, Qua tutti pensiamo ai giornaletti che leggevamo da piccoli: storie leggere, divertenti, assurde in cui il bene alla fine vinceva sempre sul male e il tempo era come imprigionato in una bolla di positivismo.
Ma se questi personaggi fossero interpretati da attori veri, attori che invecchiano, hanno crisi nervose e nel buonismo topoliniano esplodono come Bill Foster di Un giorno di ordinaria follia?
Allora vi ritrovereste a leggere Paperi.
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