Il secondo brano della demo è totalmente (e sottolineo totalmente) diverso da Dead is Better. Spiritual Cramp è un brano in piano che non mi ha colpito tantissimo, direi, anzi, che ha spostato un pochino la lancetta della bilancia verso la zona rossa: il brano è una costante abbastanza troppo lineare di accordi con dissonanze portate in maniera, anche se ben studiate, tecnicamente poco valide. La voce avvolgente amalgama sempre il tutto in maniera eccellente ma sembra un brano di un'altra band e soprattutto pare messo li “tanto per fare numero”.
Il positivo è che si denota un sistema di scrittura brani molto dinamico che non si ferma ad uno standard e la desinenza “avant-garde” che si da la band e ben azzeccata.
I presupposti per sentirli piu volte ci sono tutti, difficilissimo giudicare un lavoro con un EP di solo 2 brani.
Sulla loro biografia scrivono che le influenze sono: Bauhaus, Sex Gang Children, David Bowie, Edith Piaf e Christian Death io ci aggiungerei anche tanto dei Muse e alcune idee dei layer sonori sono di chiara ispirazione del superlativo Richard Wright.
si potrebbe lasciare il giudizio in sospeso per il troppo poco materiale in campo ma voglio azzardare una ipotesi, sentiremo parlare abbastanza spesso di questa band. Piacevolissimi all'ascolto ;)
Tracklist:
01 Dead is Better
02 Spiritual Cramp
03 Dead is Better (Radio Edit)
Formazione EP:
Ian Revell - Voce
Karl Mohr - Chitarra
Hillary Thompson - Basso
Sky Shaver - Batteria
Benjamin Mueller-Heaslip - Pianoforte
Amanda Penner - Viola
VOTO:
7.5/10

