Double Eyelid: Dead is Better Recensione

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Artista: Double Eyelid
Titolo: Dead is Better
Generi: Gothic\New Wave\Post-Punk\
Deathrock\Glam\Futuristic Cabaret.
Data di uscita: 19 Giugno 2012

Recensione EP:

Piacevolmente sorpreso da questa band, suono particolare, curato e molto ricercato da questa band che viene da Toronto.
A dirla tutta l'EP di Dead is Better è un po' scarno per poterlo giudicare e farsi un'idea piena della band, ma quello messo in campo è particolarmente interessante.

L'EP si sviluppa principalmente in due brani "Dead is Better" e "Spiritual Cramp" e una radio edit del singolo che ne da il nome.
Dead is better racchiude in se lo spirito della band, ritmica constante e martellante, riff dissonanti di chitarra portati da Karl Mohr con un senso logico che li rendono piacevoli all'ascolto, tastiere molto presenti con un eccellente multi layer sonoro studiato da Benjamin Mueller e per finire una voce che accarezza l'udito, ben amalgamata con il genere, a tratti con linee melodiche particolarmente accattivanti specialmente sul ritornello che raggiunge lo scopo di rimanerti dentro e far ricordare il brano a lungo. Trovare un neo al brano è abbastanza difficile ma si potrebbe mettere in conto che un brano con queste tipologie stilistiche dovrebbe essere un pochino più breve ma diciamo che è un difetto da cercare forzatamente.

Il secondo brano della demo è totalmente (e sottolineo totalmente) diverso da Dead is Better. Spiritual Cramp è un brano in piano che non mi ha colpito tantissimo, direi, anzi, che ha spostato un pochino la lancetta della bilancia verso la zona rossa: il brano è una costante abbastanza troppo lineare di accordi con dissonanze portate in maniera, anche se ben studiate, tecnicamente poco valide. La voce avvolgente amalgama sempre il tutto in maniera eccellente ma sembra un brano di un'altra band e soprattutto pare messo li “tanto per fare numero”.
Il positivo è che si denota un sistema di scrittura brani molto dinamico che non si ferma ad uno standard e la desinenza “avant-garde” che si da la band e ben azzeccata.

I presupposti per sentirli piu volte ci sono tutti, difficilissimo giudicare un lavoro con un EP di solo 2 brani.
Sulla loro biografia scrivono che le influenze sono: Bauhaus, Sex Gang Children, David Bowie, Edith Piaf e Christian Death io ci aggiungerei anche tanto dei Muse e alcune idee dei layer sonori sono di chiara ispirazione del superlativo Richard Wright.

si potrebbe lasciare il giudizio in sospeso per il troppo poco materiale in campo ma voglio azzardare una ipotesi, sentiremo parlare abbastanza spesso di questa band. Piacevolissimi all'ascolto ;)

Tracklist:

01 Dead is Better
02 Spiritual Cramp
03 Dead is Better (Radio Edit)

Formazione EP:

Ian Revell - Voce
Karl Mohr - Chitarra
Hillary Thompson - Basso
Sky Shaver - Batteria
Benjamin Mueller-Heaslip - Pianoforte
Amanda Penner - Viola

VOTO:

7.5/10

 

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