Neon: Rituals Recensione

Artista: Neon
Titolo:
Rituals
Genere:
Electro wave/Dark wave/New wave
Anno di uscita:
1985
Etichetta:
Kindergarten Records

Recensione Album:

I Neon sono stati un duo di musicisti dark wave fiorentini classe 1978, che rispondevano al nome di Marcello Michelotti (voce e sintetizzatore) e Stefano Gasparinetti Fuochi (sintetizzatore). Il loro primo lavoro di sperimentazione prettamente elettronica, è datato 1980 e s'intitola Information of Death. In seguito, i Neon cambiano decisamente registro dedicandosi al genere new wave, caratterizzato da toni cupi e ossessivi, sfornando gli Ep Tapes of Darkness (1981), Obsession (1982), My Blues is You (1983), Dark Age (1984) e infine il primo LP intitolato Rituals (1985), una raccolta dei loro migliori brani, dando anche l'avvio al costituirsi di una nuova line up, con la defezione di Fuochi e l'aggiunta di Ranieri Cerelli (chitarra), Roberto Federighi (batteria) e Piero Balleggi (tastiere).

Lo stile musicale dei Neon prendeva spunto da vari gruppi di riferimento come Kratfwerk, Joy Division, Ultravox e Human League, dando fondamentale importanza al concetto di luce capace di contrastare l'oscurità. Seppur molto promettenti, il 1990 è stato l'anno del loro scioglimento, anche se nel 2005 grazie all'uscita di un cofanetto Boxed con le versioni in cd di tutti i loro dischi, hanno avuto modo di riformarsi nel 2007, iniziando un'intensa attività live in tutta Italia, Germania, Belgio, al Moonlight Festival nel 2009, al Wave Gothic Treffen nel 2010, e al Drop Dead Festival a settembre 2011. Infine, tramite una casa discografica russa, è stato pubblicato il cd Memories - The Best of Neon 1980-1986, facendo conoscere i Neon a chi ancora non aveva avuto quest'occasione.

L'album Rituals, ristampato in cd nel 2010 e in vinile nel 2011, ha al suo interno 8 tracce accomunate tutte da una ritmica ossessiva e inconfondibilmente ottantiana all'ascolto, con il riuscito connubio tra voce, chitarre e apparecchiature elettroniche, dato dall'intreccio di vibranti distorsioni strumentali con il suono delle tastiere, della batteria acustica e dei sintetizzatori. I brani più coinvolgenti e di sicuro appeal sono Runnin', Last Chance, Isolation, The Same Ritual, maestosa e martellante e Dark Age. Infine, in ricordo di uno dei chitarristi più bravi della storia, Jimi Hendrix, il gruppo ha reinterpretato in chiave wave il brano Burning Of The Midnight Lamp.

Rituals, l'LP dei nostalgici dell'epoca più controversa e creativa del nostro tempo...


Tracklist:

01 Runnin'
02 Last Chance
03 Isolation
04 The Same Ritual
05 Dark Age
06 Harry
07 Burning Of The Midnight Lamp
08 My Blues Is You

Formazione Album:

Marcello Michelotti - Voce, Sintetizzatore
Ranieri Cerelli - Chitarra
Roberto Federighi - Batteria
Piero Balleggi - Tastiere

Voto:

8/10