Violent Acts of Beauty, a detta dello stesso Sean, rappresenta il desiderio di autodistruzione dell'umanità, nonchè la speranza espressa da un nuovo inizio, un risveglio delle coscienze per combattere il male del mondo in cui viviamo, un atto di protesta contro le ingiustizie. Se si analizzano le canzoni di Violent Acts of Beauty, ciò che traspare sono i temi trattati, di chiara denuncia sociale come ad esempio Kiss, riguardante la violenza sessuale sui bambini da parte delle autorevoli personalità della Chiesa Cattolica. Tra le tracce che rimangono più impresse nell'ascoltatore figurano The Beginning of the End, Heaven Now, Complex Messiah, Republic, Fear, Pure, Love You to Death e The Pain Looks Good on you.
Nel complesso, nonostante qualche rimando un pò più marcato all'elettronica, a discapito del suono più piacevole del rock, questo Violent Acts of Beauty funziona.
Tracklist:
01 The Beginning of the End
02 Feeling Fascist?
03 Nothing's Sacred
04 Heaven Now
05 America's a Fucking Disease
06 Complex Messiah
07 Republic
08 Fear
09 Pure
10 The Kids Are All Wrong
11 Love You to Death
12 The Pain Looks Good on You
Formazione Album:
Sean Brennan - Voce, Tastiere, Basso, Chitarra, Batteria
Joe S - Batteria (in 2 Canzoni)
Voto:
8/10

