In occasione della prima rappresentazione del dramma "La Bisbetica domata", l'affascinante nobildonna ne incontrerà l'autore, il grande William Shakespeare e tra i due scoppierà una travolgente passione destinata però a tramutarsi in una storia drammatica e tormentata a causa dei complotti e delle macchinazioni, politiche e non, ordite dalla corte. Di questo romanzo a sfondo storico che oscilla mirabilmente tra realtà, fantasia e verisimiglianza è particolarmente apprezzabile la caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo della protagonista che risulta psicologicamente una figura molto interessante, tanto che man mano che si procede nella lettura, è possibile cogliere tutte le sottili sfumature che caratterizzano la sua complessa personalità, che la dipingono ora caparbia, crudele e calcolatrice, ora selvaggia, innamorata ed appassionata. Particolarissima anche la struttura del libro, la O' Reilly infatti, omaggiando palesemente il "Bardo dell'Avon", ha scelto di impostare il romanzo come se fosse un'opera teatrale suddividendolo in Atti e Scene. Consiglio questo romanzo a tutti, in particolare a coloro che sono curiosi di scoprire l'identità e la personalità dell'affascinante cortigiana capace di ammaliare il celeberrimo drammaturgo inglese, a chi vuole immergersi in atmosfere torbide, cupe e misteriose e a chi semplicemente è alla ricerca di un romanzo storico molto accurato e di grande impatto descrittivo.

