Edge of Sanity

edge of sanity

  • Titolo: Edge of Sanity
  • Regia: Gérard Kikoïne
  • Paese e anno di produzione: Stati Uniti, 1989
  • Durata: 91 minuti

Atmosfere new wave, post punk e goth, repressione sessuale e trauma infantile, tutto questo è messo in scena nel film Edge of Sanity di Gérard Kikoïne, trasposizione del celebre racconto gotico Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson, dove, come soprascritto, al gotico classico si aggiungono immaginari post punk e dark-goth, con immagini sia fascinose che schizzate per un film carico di follia.

Il dottor  Henry Jekyll studia per portare alla luce un nuovo e molto efficiente anestetico che però entrando accidentalmente in contatto con un altro prodotto del dottore diventa effettivamente una droga che farà emergere l'identità di mr. Hyde cioè gli istinti primitivi e repressi di Jekyll che si recherà di notte nelle strade di Londra in cerca di prostitute per vivere forti emozioni fino a uccidere le malcapitate tagliano loro la gola.

Nel prologo del film il giovanissimo Henry, ancora bambino, si eccita mentre guarda una dona, non è specificato se sia la madre o no, dapprima spogliarsi mostrando anche il seno e successivamente fare sesso con il padre di Henry. L'atmosfera è malsana e suggestiva, c'è il temporale, i fasci di luce blu illuminano lo scenario creando un bell'impatto visivo.
Il padre di Henry quando scopre che il figlio stava osservando la scena lo sveste per punirlo, Henry è capovolto e appeso, quindi anche l'inquadratura risulta capovolta con il volto della donna insanguinato mentre ride istericamente.
Di fatto il punto di vista di Henry, il futuro dottor Jekyll, capovolto anticipa l'alterazione dei suoi sensi, istinti e la venuta al mondo di mr. Hyde, infatti le sequenze nel film che avranno Hyde come protagonista saranno, per lo più, sghembe, in quando le inquadrature saranno sbilenche visto che il punto macchina è inclinato.
Tutta la sequenza iniziale è ben gestita, visivamente accattivante e mostra da subito lo stile più selvaggio, feroce e in un certo senso artistico del film.

Il dottor Jekyll è un membro stimato dell'alta società, sua moglie Elisabeth compie opere caritatevoli, protegge le donne più sventurate, le assiste, entrambi partecipano a eventi sociali di alto rango ed Henry, data la sua scoperta dell'anestetico, si appresta e ricevere ulteriori elogi.
Dunque mr. Hyde rappresenta anche l'altra faccia, cosa potrebbe celarsi dietro il perbenismo esteriore dell'alta società.
Quello che Henry ha visto da bambino lo ha segnato, il trauma che subito è latente ma dentro di lui e tramite mr, Hyde tutto quello che il dottor Jekyll ha sempre represso viene fuori, tutti gli istinti primitivi, le sue voglie con tutti gli eccessi.

Il film pone anche quesiti filosofici, si pone il quesito su cosa sia davvero la libertà, l'uomo, l'individuo è davvero libero? Di fatto per il progresso della società, per la civilizzazione ci sono norme, regole ed anche leggi che si devono rispettare, Jekyll parla di questo con i suoi amici di alto rango, mr. Hyde è distruttivo, è l'uomo che agisce senza dover rispettare qualsiasi norma o convenzione sociale, compie il suo volere senza tener conto di nulla.

Per come il tutto viene posto e per l'enfasi che si da dell'inalazione della sostanza da parte di Jekyll, il film parla anche degli effetti delle droghe e dell'assuefazione.
Henry non riesce a smettere di prendere la sostanza che lo tramuta in mr. Hyde, è una spirale inesorabile e senza fine.

La regia di Kikoïne funziona molto bene nel gestire la messa in scena, nel creare immagini dark che si rifanno allo stile post punk specialmente quando Hyde è in giro di notte, quando si addentra nel club di Madame Flora ed è emblematica la sequenza prostituta vestita in pieno stile goth. Tale sequenza è ottimamente messa in scena, Hyde e la prostituta sono avvolti in uno scenario carico di blu che rappresenta una sì passione ma malsana quindi con forti cariche oscure; bellissima la scena quando un taglio di luce verde illumina gli occhi di Hyde con il volto carico di luci al neon blu, il verde da un tocco surreale, è la pazzia che avanza, prende forza nel personaggio.
Dunque la fotografia è accattivante, ci sono molte scene suggestive dal bel colpo d'occhio, i viali cupi e oscuri della Londra notturna dove Hide si aggira tra le prostitute, i tagli di luce blu e rossi tra l'oscurità a creare atmosfera, così come sono anche ben gestiti gli interni del club di Madame Flora con scenari di colore rosso con immagini dissacranti che richiamano il cinema di Ken Russel.
Memorabile tutta la sequenza sopra il tetto tra i fumi di scarico ed una fotografia che progressivamente vira sempre più sul rosso, a chiamare il sangue, con anche gli stessi fumi che si tingono di rosso, dove Hyde uccide una delle prostitute tagliandole la gola.
Essendo un film sul doppio, la dualità tra Henry e Hyde è messa in scena tramite i classici giochi di specchi e degli evidenti contrasti.
Il dottor Jekyll è presente di giorno, quando esce con la moglie spesso indossa un vestito bianco, è un dottore dunque frequenta l'alta società, utilizza i suoi strumenti da lavoro per curare.
Hyde, invece, è sempre in abito scuro, agisce di notte, frequenta il giro delle prostitute, dei bassifondi e utilizza il bisturi per uccidere, per tagliare le gole.
A livello registico Kikoïne tramite dei dettagli suggerisce proprio questo contrasti ad esempio quando Jekyll gioca da solo a scacchi, la scacchiare ha pedine bianche e nere che rappresentano le due anime del protagonista.
Henry è assuefatto da tale situazione, ne è imprigionato e anche qui le immagini raccontano questa condizione, sono infatti frequente le inquadrature della scimmia Charlie in gabbia che riflettono la situazione del dottor Jekyll in quanto è lui ad essere sempre più prigioniero delle azioni di mr. Hyde.

La forza del film risiede anche nelle sue atmosfere, nella sua follia, Kikoïne tramite inquadrature sghembe, inclinate crea scenari inquietanti che rasentano sempre la pazzia e che riflettono gli istinti di mr. Hyde.
Questo stile, il come vengono inquadrate le scene dove è presente Hyde, unite alla fotografia, ai tagli di luce che variano dal blu al rosso che si fondono con i toni scuri riesce a infondere intensità , suggestione e crea la giusta atmosfera.
Dunque i grandangoli che alterano, distorcono la realtà sono utili nel mostrare come Henry è sempre di più spinto verso l'oblio.
E' ottima infatti tutta la sequenza dove Jekyll vuole far pace con la propria moglie Elisabeth, quest'ultima si appresta a voler far l'amore, si sdraia sul letto ma in Henry riaffiora il trauma infantile, al posto di Elisabeth rivede la donna che lo ha segnato da bambino, subisce un blocco e da qui tramite un montaggio anche serrato inizia una sequenza onirica, da incubo, notevole dove Jekyll è all'angolo degli scenari, è piccolo in confronto all'ambiente, il grandangolo accentua tale situazione e la regia passa da inquadrature con un punta macchina dal basso ai plongée dall'alto.
L'alterazione sensoriale di Henry è ben messa in scena, tali scene visive sono narrativamente sensate e le immagini mostrate hanno il loro effetto, omicidi, prostitute vestite da suore su sfondo rosso, primi piani alternati allo specchio, il ritorno del temporale come nella sequenza iniziale, la rotazione di macchina, l'eco della risata della donna, la mente del dottore Jekyll è a pezzi mentre è invece mr. Hyde che inizia a prendere il sopravvento.
Da notare come tutto questo viene innescato dalla volontà di Elisabeth nel voler fare l'amore con il proprio marito a dimostrazione di come il trauma infantile abbia creato un blocco sessuale in Henry.

Un'altra trovata folle e a modo suo interessante del film è quella di unire la storia di Jekyll e mr. Hyde a quella di Jack lo squartatore in quanto il nome completo di mr. Hyde è Jack Hyde, nella narrazione del film è lui stesso Jack lo squartatore che uccide le prostitute di Londra ed è dunque ricercato dalla polizia.

Dove si sarebbe potuto fare un po' di più è sull'aspetto splatter, nel film il sangue c'è, è mostrato, ma dato che si mostrano gola tagliate ce ne sarebbe potuto essere di più e volendo si sarebbe potuto approfondire, esplorare di più il personaggio di Susannah, la prostituta con lui lega Hyde, le scene dove è presente funzionano, come scritto la regia e la fotografia del film vanno di pari passo e creano immagini suggestive che hanno il loro fascino, sulla scrittura del personaggio si sarebbe potuto scandagliare di più.

Da segnalare l'ottima prova attoriale di Anthony Perkins, noto per aver interpretato il celebre personaggio di Norman Bates in Psycho, che riesce a infondere le angosce di Jekyll e la pazzia, ferocia, di Hyde.

In conclusione, Edge of Sanity è un film folle e atmosferico, Kokine fa un ottimo lavoro riguardo le ambientazioni, le inquadrature e nella costruzione delle immagini, con scelte registiche ispirate che nella loro follia risultando narrativamente sensate per ciò che narra il film, cioè un trauma infantile latente, uno stato perennemente allucinogeno causato dalla droga, l'anestetico che assume Jekyll e dunque la ferocia di Hyde con una spirale senza fine di omicidi ed esperienze sensoriali sempre ai limiti dell'eccesso.

  • VOTO: 7
REVIEWER