Il cammino del piccolo Andreish inizia portando al pascolo il gregge dunque per il lavoro, mostrando un intrepido coraggio nell'affrontare l'avventura quindi viene espressa la forza di volontà nell'adempiere il lavoro, seppur umile come portare al pascolo le capre, che però acquista una valenza importantissima tant'è che gli eroi del villaggio sono gli stessi pastori.
Quindi ecco che le tematiche del lavoro, dell'umiltà di questo hanno la loro padronanza nella pellicola.
Un altro aspetto chiave è quello del collettivo, il cammino di Andreish mostra coraggio ma da solo non può sconfiggere lo stregone come del resto Voinovan è insieme agli altri pastori, la vittoria su Black Hurricane è del gruppo, dell'insieme, non del singolo, i soli Andreish e Voinovan non sarebbero riusciti, perciò viene espressa una delle tematiche che si rifanno all'essenza stessa del socialismo cioè la forza del collettivo.
Tramite l'horror, il fantasy, l'avventura il duo alla regia composto da Sergei Parajanov e Yakov Bazelyan compongo un film che, come le classiche favole, ha anche il suo insegnamento morale e di valori.
Le immagini fantastiche del film sono numerosissime, praticamente ogni frame sembra essere un dipinto artistico e ciò dona una grandissima forza evocativa che pervade l'intero svolgimento.
I registi Yakov Bazelyan e Sergei Parajanov sanno far parlare le proprie inquadrature e scene in maniera esemplare, meravigliosa creando un'avventura avvolgente per lo spettatore.
Scenari e ambientazioni sono infatti inscenati in modo incantevole, le scenografia hanno il loro spazio, la loro portata e questo amplifica la caratura del film e la portata visiva.
Citare un paio di scene più simboliche è alquanto complicato perché, di fatto, sarebbero tutte da elencare per la bellezza che emanano, tra tutte ce ne sono comunque alcune che rimangano immediatamente, da subito più impresse.
La bellissima avanzata di Liana in diurna, immersa nel verde tra la luce, nell'immensa prateria, così come le inquadrature dell'incedere di Andreish al pascolo col gregge, qui da evidenziare assolutamente la scena inquadrata durante il tramonto dove il giovane pastore e il gregge sono tratteggiati come fossero ombre e l'inquadratura anticipa l'immortale scena cinematografica de Il Settimo Sigillo di Bergman che uscirà nel 1957, quindi tre anni dopo Andreish.
Rimando in ambito citazioni, di chi ha ripreso le immagini di questo film, si ritorna alle influenze che ha avuto Eggers, infatti Black Hurricane inquadrato di spalle con il mantello nero che effettua la rotazione, che dunque si gira mostrando la sua trasformazione, è una scena che Eggers ha ripreso per il suo conte Orlok nel film Nosferatu, così come anche l'idea del mostrare il vampiro con i baffi richiama il mito, il folklore degli stati dell'Est Europa.
Tutta la sequenza e dunque le scene della tempesta causata da Black Hurricane è splendida, i paesaggi distrutti, le fiamme compongono immagini atmosferiche.
Gli stessi primi piano sullo stregone, i tagli delle inquadrature hanno il loro effetto volto sempre a un grande vigore estetico.
La fotografia e la messa in scena sono eccezionali, i colori diurni, le trame più oscure, così come i rossi, i temi del tramonto e dell'alba che si susseguono ma anche i blu, celesti e verdi a infondere carica surreale alla pellicola si mescolano formando delle color palette sensazionali.
Gli interni del castello sono favolosi, rappresentano proprio l'estetica, l'arte sovietica come composizione e cura dello spazio scenico, rocce, pietre, le ombre che si fondono con i colori di tonalità verdognoli e celesti danno proprio sensazione di fantastico, di sovrannaturale.
Le scene in notturna con i pastori sono sbalorditive, l'oscurità insieme ai blu e ai rossi a tingere anche i volti dei personaggi ma anche la sequenza della forgiatura delle armi tramite il Sole e quel movimento di macchina a mostrare proprio le armi, le mazze chiodate impugnate dai pastori sono grandiose.
Il presenta elementi sovrannaturali che possono anche ricordare passaggi biblici quindi storie riconoscibili dalla coltura cristiana.
Il momento dove Andreish parla con il salice piangente e specialmente con la quercia rovente può far pensare al Mosè biblico nel celebre dialogo con il ceppo ardente, Dio, volendo tale immaginario si riconduce anche al mito di Apollo e Dafne dove quest'ultima si trasformò in un albero di alloro per sfuggire alla divinità.
La quercia rovente vuole la sua pace, dapprima era un pastore, e le fiamme la bruciano interiormente.
L'inquadratura della quercia in fiamme è ottima e altamente espressiva.
Un aspetto importante è il fatto che Andreish non agisce, non avanza tramite la forza, non uccide nemici, ma anzi come spesso accade nelle favole, il ragazzo adopera azioni tramite la bontà del suo cuore che infatti regala gioia ai bizzarri personaggi e creature che incontra nel suo cammino.
Spiriti, il gigante, persone imprigionate in alberi parlanti, Andreish aiuta e tira fuori il buono da chiunque.
Sono molti i dettagli che rimangono impressi nel film, dall'abbigliamento, i cappelli da pastore in lana, da notare come quello di Andreish è bianco mentre quello dei pastori adulti è nero, ma anche le posture, il come è utilizzato e mostrato lo stregone Black Hurricane che richiama proprio il folklore e dunque è evidente e comprensibile come un regista che ama le favole, le fiabe dark e i miti ancestrali si è ispirato a tale personaggio per il suo Nosferatu.
Le dichiarazioni di Eggers potranno dare nuova luce al film ma in generale alla filmografia di Sergei Parajanov che con Andreish gira il suo esordio, insieme a Yakov Bazelyan, dove già mostra il suo stile poetico per le immagini e la forte valenza estetica.
La struttura è quella di una di una favola e dei racconti folkloristici quindi con personaggi buoni, dotati di buon cuore e un villain, lo stregone, malvagio in forte contrapposizione senza quindi scale di grigi, c'è perciò una netta dicotomia tra bene e male.
Il viaggio dell'eroe, l'avventura fantastica con elementi sovrannaturale, il cavallo volante, trasformazioni, spiriti demoniaci e gli incantesimi di Black Hurricane che trasforma i suoi avversari in pietra, genere fiamme dona al film gli elementi tipici horror, fantasy di questa tipologia di racconto che viene mostrato e inscenato in modo bellissimo e affascinante grazie alle immagini ottimamente composte.
In futuro Sergei Parajanov dirigerà opera anche più complesse e ancora più affascinanti, Andreish è una bellissima favola evocativa da ammirare e apprezzare, un esordio in grandissimo stile.
- VOTO: 8,5

