Scream (2022)

Scream 2022 movie cover

  • Titolo: Scream
  • Regia: Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett
  • Paese e anno di produzione: Stati Uniti, 2022
  • Durata: 114 minuti

Una ragazza a casa da sola messaggia con un'amica per invitarla a passare la serata insieme. Tutto sembra eccezionalmente normale, finché lo squillo di un telefono non crea una nuova e inquietante atmosfera.

Il suono ci dirotta verso ciò che i fan della saga conoscono bene: la voce minacciosa di Ghostface, iconica sia nella versione originale che in quella italiana (Carlo Valli). Per gli estimatori del lavoro di Wes Craven quella voce è paradossalmente rassicurante perché ci avvisa che sta per accadere qualcosa di terribile.

Nel 2022 c'è ancora un telefono fisso, sì. Un espediente necessario per introdurci istantaneamente in questo "requel", il quinto capitolo della serie slasher nata nel 1996 dalla penna di Kevin Williamson e resa celebre dal tocco unico di Wes Craven. Questo è il primo film della saga a non essere diretto dall'iconico regista, scomparso nel 2015.

Woodsboro, venticinque anni dopo gli omicidi che hanno siglato l'inizio della serie: un nuovo Ghostface emerge dalla quiete della cittadina americana.

 Tara Carpenter viene aggredita nel più classico degli scenari offerti dall'immaginario di Craven. L'aggressione spinge Sam, sua sorella, a tornare in paese, riaprendo involontariamente una catena di eventi che coinvolgerà i sopravvissuti storici della saga.

Il ritorno del killer riapre ferite che la città non è mai riuscita a chiudere. Il film smette di essere soltanto una caccia all’assassino diventando anche una riflessione sul peso del passato e sulla difficoltà di liberarsene.

La Woodsboro di Craven appariva come una vera cittadina americana, colline e spazi aperti. In questo capitolo, invece, la messa in scena è claustrofobica: passeggiamo lungo corridoi di ospedale, interni di abitazioni e abitacoli di automobili. Se da un lato questo accentua il senso di oppressione, dall'altro rende l'ambiente più artificioso, da studio.

Un'altra crepa nella credibilità del film risiede nel trattamento dell'immagine. Se i primi Scream avevano il fascino imperfetto della pellicola, questo rivela una superficie digitale più pulita e clinica rischiando di spezzare il mistero.

Tuttavia, un grande punto di forza risiede nella ferocia di Ghostface. C'è una minaccia fisica, brutale e viscerale. Ogni fendente è pesante, ogni scontro è spietato. Il film gioca bene con i falsi allarmi, costruendo una tensione che spesso culmina in jump scare piazzati con precisione. Rispetto ai capitoli precedenti, si respira un'incertezza che tiene in bilico i destini di tutti i personaggi.

Al di là della tensione superficiale, Scream (2022) mostra un male che passa di generazione in generazione. Il trauma del passato si trasforma in un meccanismo in cui la violenza appare inarrestabile.

La critica più feroce è rivolta al fandom tossico. La nostalgia qui non è un sentimento innocuo, ma una forza che pretende di preservare la purezza immaginaria del passato a ogni costo. Il fanatismo si traduce in sangue.

L'etichetta "requel" descrive perfettamente l'intento di costruire un film partendo dalla struttura originale, rispettandone le regole ma introducendo nuovi eredi. Fin dalle prime battute, Scream vi porterà a credere di aver già individuato i colpevoli, e probabilmente avrete ragione al cinquanta per cento. Il gioco delle comparazioni comunque rende la visione stimolante per ogni appassionato.

Ciò che rende il film meno incisivo è la mancanza di un guizzo realmente innovativo capace di tracciare nuovi confini nell'immaginario comune, limitandosi a essere una buona ma troppo controllata operazione di genere.

  • Voto: 6.5
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