Twixt

twixt

  • Titolo: Twixt
  • Regia: Francis Ford Coppola
  • Paese e anno di produzione: Stati Uniti, 2011
  • Durata: 88 minuti

Tra Stephen King ed Edgar Allan Poe l'artista Francis Ford Coppola dirige un film molto personale che tramite il gotico, il surreale, la presenza di vampiri mette in scena un film dal forte lato artistico, con un notevole impatto visivo per fare un discorso personale proprio sull'arte, sulla produzione di questa dove inserendo elementi tipici di horror anche pop, famosi, sovverte le aspettative dello spettatore e la narrazione del film che risulta volutamente nebbiosa, senza linearità con una forte personalità autoriale.

Lo scrittore Hall Baltimore sta pubblicizzando il suo ultimo libro sulle streghe nel sobborgo di Swann Valley, cittadina periferica della California.
Hall scopre che a Swann Valley ci sono dei misteri, una vecchia storia di un serial killer, una ragazzina uccisa con un paletto infilzato sul petto presente nell'obitorio e dati i problemi familiare, l'essere al verde, cerca di trarre ispirazione da tali fatti e dai racconti dello sceriffo Bobby LaGrange, fan dello scrittore, per scrivere un nuovo libro horror anche se controvoglia.
Durante i sogni lo scrittore in scenari puramente gotici e in bianco e nero incontra Edgar Allan Poe e vive i tragici fatti del passato di Swann Valley quindi la storia del serial killer e l'incontro una ragazzina, Virginia, che sembra a tutti gli effetti una vampira.

Hall non vorrebbe più scrivere di streghe o di horror commerciali ma vorrebbe scrivere qualcosa di più personale e riflessivo ma la casa editrice non vuole finanziargli tale progetto, da lui vuole solo un certo tipo di horror generalista, non a caso lo scrittore è visto come un King di serie b.
Il regista Francis Ford Coppola si rivede per certi aspetti nel personaggio dello scrittore, in quanto nel cinema moderno riuscire a farsi produrre un film molto personale è difficile, le case produttrici vogliono andare sul sicuro con prodotti spesso generi e standardizzati senza personalità.

Non è un caso infatti che Coppola si sia praticamente auto-prodotto questo film che riesce ad essere sia prettamente di genere per ambientazione, per i vampiri, la presenza di Poe e le morti ma dove il regista riflette sull'attuale situazione produttiva quindi sull'arte, sulla fruizione di questa e sul come le produzioni spesso ostacolano le visioni artistiche preferendo prodotti commerciali.

La narrazione del film sovverte più volte le aspettative dello spettatore, gioca con le dinamiche del genere e gli stilemi degli horror.
Twixt infatti inizia come un film prettamente “kinghiano”, Coppola tramite un buon movimenti di macchina mostra il sobborgo di Swann Valley con le sue attrattive misteriosi quali la torre dell'orologio, il vecchio e misterioso hotel, il raduno dei ragazzi goth oltre il lago, tutto ciò compone una tipica narrazione alla Stephen King che introduce lo spettatore ad un certo tipo di visione che però in seguito abbraccerà anche altri aspetti e stili.
Anche il protagonista Hall sembra un po' uno dei tipici personaggi di King, uno scrittore al verde, con problemi familiari, che ha vissuto eventi tragici, la morte della figlia Vicky e che non vorrebbe più scrivere horror commerciali ma romanzi più personali.
Un po' come nel romanzo di King Salem's Lot, Le Notti di Salem in italiano, il protagonista cerca ispirazione dagli eventi e fatti del sobborgo ma poi sarà proiettato in eventi horror e tragici.
Coppola però non mette in scena un film con lo stile tipico alla King anni '70-'80 ma punta fortemente sul gotico, sul bianco e nero con una fotografia e messa in scena ottima e d'effetto.
Le sequenze dei sogni di Hall sono bellissime e impattanti, anche l'inserimento di Poe che fa da guida ad Hall, come fosse un Virgilio per Dante, è interessantissimo e così Coppola mescola i due autori horror forse più celebri, Lovecraft permettendo.
Tra l'ambientazione del sobborgo, le sequenze oniriche in notturna con lo stile gotico, la storia del serial killer e la presenza suggestiva dei vampiri, Coppola mescola spesso le carte in tavole, la narrazione non è volutamente lineare anzi è nebbiosa proprio come i sogni di Hall, è pregna di mistero come lo è il sobborgo di Swann Valley.

Twixt è un film del 2011 periodo in cui lo streaming stava sempre più prendendo forza, i Marvel Studios iniziavano a dominare il circuito cinematografico e in ciò Coppola di già notava il lato più artistico dei film venire meno in nome della volontà di creare film più standardizzati e di comfort per il pubblico generalista.
Il film letto oggi è ancora più valore, nella società moderna dominata dall'algoritmo e dove spesso le produzioni cinematografiche spiegano tutto lasciando spesso poco spazio alla fantasia e alla riflessione anche dello spettatore che risulta sempre più appiattito dagli standard produttivi generici, Twixt non da spiegazioni, come scritto la narrazione prosegue tramite i sogni e tramite il gotico di Poe.
E' dunque nel momento più surreale, cioè il sogno, che Hall prosegue sia la sua indagine sia la scrittura del libro e dove inizia anche a interrogarsi su stesso, sul suo senso di colpa per la morte della figlia.
Coppola fa rimanere il film enigmatico anche nel finale, non da spiegazioni facili andando in controtendenza con molti film commerciali e volutamente lascia l'esito di diversi personaggio nell'incertezza, non mostrandoli più.
E' emblematico su tutti il personaggio di Flamingo, ragazzo dark-goth che legge Baudelaire al di la del lago. Il personaggio è misterioso, è visto come un vampiro ma non si sa se è davvero tale così come una volta arrestato non si sa che fine faccia, tutto è avvolto nel mistero nel film e la scelta è fortemente voluta.

Anche il finale è molto significativo sotto tale aspetto. Dopo che Hall scopre i fatti tragici del passato di Swann Valley arriva a scrivere il finale del libro dove Coppola mostra la sequenza; Hall solleva il velo della ragazza che giace all'obitorio infilzata con un paletto e vede il volto della figlia Vicky. Hall estrae il paletto e il corpo di Vicky spruzza un'ondata di sangue che potrebbe simboleggiare una sorte di liberazione, ma invece Vicky si alza, gli spuntano i canini e azzanna Hall.
Sam, il capo della casa editrice, è soddisfatto del finale e del libro e dunque accetta di finanziare lo scrittore.
A Sam interessa soltanto il profitto, la storia di vampiri che vende e le morti, ma nel libro di Hall, nel finale c'è un significato?
Probabilmente sì, in quanto Hall azzannato dalla ragazza-vampira mostra come lo scrittore sia rimasto li, alla morte della figlia si sente colpevole dell'incidente, la morte di Vicky è anche la morte di Hall e il finale del libro mostra come la ragazza ormai vampiro, quindi da non morta, azzanna, uccide il padre chiudendo il cerchio.

Coppola parla di cosa chiedono le case di produzione, di come queste sono spesso disinteressate all'arte dunque il gioco di sovvertire lo spettatore, di inserire diversi stili di racconto horror che spazia da King a Poe funziona sia a livello narrativo che visivo.
Se dunque il mistero, il non spiegare, la narrazione volutamente frammentata che spazia tra i momenti onirici che per loro natura non possono essere lucidi e razionali, mostrano come l'arte è anche fantasia come non ci si debba piegare all'algoritmo, allo standard, Coppola mostra anche cosa può scaturire arte?
Questa risposta il regista la fa dare allo stesso Poe, l'arte viene dall'emozioni, dai sentimenti, dal saper cercare il bello anche nella malinconia dunque la bellezza nella tragicità.
Non a caso, sia Hall che come scritto è espressione in parte dello stesso Coppola, ha perso la figlia Vicky e Poe ha perso la nipote Virginia, entrambe le ragazze sono coetanee e con il nome che inizia con la lettera V, infatti la stessa Virginia vuole farsi chiamare V, di fatto nel film sono quasi la stessa persona ed essenza.

Oltre alle belle riflessioni teoriche del film, Twixt funziona proprio come horror, nel genere.
Tutte le sequenze in bianco e nero sono bellissime e donate di una forza visiva notevole, è splendida ad esempio la sequenza nell'hotel con le finestre in rosso sul bianco e nero generale con la sagoma di Virginia che si affaccia alla finestra.
I giochi di luce, la fotografia e i tocchi di rosso che macchiano il bianco e nero danno propria forza e colpo d'occhio alle scene che risultano suggestive al massimo.

Il film funziona proprio nel mistero, la storia del serial killer, la ragazza nell'obitorio infilzata con un paletto sul petto e i luoghi tenebrosi come il vecchio hotel e la torre dell'orologio rendono benissimo e creano atmosfera.
A Swann Valley il tempo non scorre in modo normale, tutto è surreale, Coppola ricrea benissimo quest'ambientazione di un sobborgo quasi al di fuori di tutto, impregnato dei suoi misteri, di malinconia e tragicità.

Anche le feste goth al di la del lago hanno il loro fascino tenebroso, Coppola mostra anche un certo pensiero retrogrado, lo sceriffo disprezza tali feste, ha come un odio per come i ragazze e ragazzi si vestono e si divertono al di la del lago.
Dunque viene messo in scena anche un pensiero passatista religioso che non vede di buon occhio le tendenze dei giovani.
Questo si evince anche dal fatto che il pastore, visto tramite i sogni di Hall e dunque nel passato, inizia la serie di omicidi quando le ragazze cominciano ad essere attratte dalle feste al di la del lago.

Funziona molto bene anche il personaggio dello sceriffo, la sua quasi ossessione per streghe e vampiri e se tutti nel film hanno un corrispondente nel passato e quindi nei sogni di Hall, Virginia con Vicky, Hall con Poe, lo sceriffo Bobby è la controparte del pastore killer. L'essere così ossessionato dal paranormale da parte dello sceriffo è perché odia i gusti dei giovani tanto da costruire a mano modelli di metodi di tortura alternativi, creando il parallelismo con il personaggio del pastore.

Film che inoltre sa risultare anche brutale quando mostra la violenza e il sangue, il finale con l'impiccagione e i corpi insanguinati sono un forte esempio. Così come la sequenza nel sogno di Hall dove il pastore violenta e uccide tagliando la gola alle ragazze.
Coppola riesce ad unire benissimo sia il fascino, la suggestione del gotico con l'ambientazione diurna del sobborgo gestendo bene le due dimensioni che rispecchia ancora una volta come tramite il film Coppola parla anche della realtà della situazione produttiva cinematografica.

La regia utilizza molte inquadrature dall'alto, gli amati plongée del regista, che danno al film la sensazione che ci sia un'entità che guida tutto, il destino o forse, meglio ancora, lo stesso regista demiurgo.
Ci sono anche molte inquadrature dal basso verso l'alto che aumentano la carica ansiogena ed inquietante del film e che danno anche il punto di vista delle ragazze morte, vittime del pastore, sepolte sotto gli assi dell'hotel.

Coppola è anche il regista del meraviglioso Bram Stoker's Dracula del '92 dove tramiti favolosi guizzi di messa in scena creava parallelismi tra la figura del vampiro ed il cinema in quanto tutti e due sono essere notturni, refrattari alla luce.
Il vampiro e il cinema sono due essere strettamente connessi.

In Twixt funziona il mistero, le atmosfere sono ottime, l'indagine di Hall è resa bene così come tutto il contesto nebuloso, enigmatico. surreale e che sa manifestare ferocia e sangue.
Il lato visivo di Coppola sposa bene la narrazione criptica e nebbiosa del film che è ben realizzato sia nei sui aspetti di genere, quindi nell'horror e anche per il discorso e il lato teorico che Coppola esegue in modo ottimale.

  • VOTO: 8
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