La tematica dell'eredità è molto importante, sia nel film sia nell'interezza della filmografia di Franco, questa infatti è vista come una sorta di maledizione.
Durante lo svolgimento della narrazione, Irma inscenando la sua morte, dando fuoco a una ragazza, si ustiona il volto che abilmente riesce a curare senza difetti e ripercussioni. Ciò dimostra come la ragazza sia un'abile dottoressa ma utilizza il suo talento solo allo scopo di vendicare il padre.
La ricerca, gli esperimenti, così come tutto il laboratorio, non sono utilizzati al fine di fare scoperte, migliorie scientifiche ma solo per controllare le menti allo scopo di uccidere.
Altro elemento fondamentale è quello del controllo, nel 1966 la Spagna era ancora sotto la dittatura di Francisco Franco quindi il controllo delle menti è una critica alla dittatura stessa.
E' un concetto che il regista Jess Franco inserirà in molti suoi film, ad esempio in Drácula contra Frankenstein e La maldición de Frankenstein, ma anche tramite espedienti come l'ipnosi che emerge in tantissime opere del regista tra le quali, Les cauchemars naissent la nuit, il giallo Los ojos siniestros del doctor Orloff e anche il bellissimo Mil sexos tiene la noche. Vista la vastissima filmografia del regista, questi sono solo alcuni dei titoli dove ci si ritrovano le tematiche sopracitate.
Da notare come il dottor Zimmerman assomiglia molto al Dottor Stranamore di Kubrick che richiama al nazismo, non a caso anche i dottori presenti al convegno danno del nazista al dottor Zimmerman.
Chi conosce il regista sa che la componente erotica è uno dei marchi di fabbrica di Jess Franco, Miss Muerte è un horror del 1966 quindi non ci sono gli zoom sulle nudità femminili o scene di sesso spinte, ma comunque per la tipologia di film e l'anno di uscita, la tematica del desiderio, dell'attrazione sessuale, i dottori, il personaggio di Philippe che sono attratti da Nadia, è inserita, così come trova una correlazione la duplicità tra eros, desiderio carnale e morte.
Inoltre, non manca una scena dove Nadia è totalmente a seno scoperto e il suo spettacolo di cabaret con l'abito si scuro ma trasparente lascia intravedere il corpo femminile.
Il fatto che i due personaggi principali siano Irma e Nadia, due ragazze, è importante, è uno scontro al femminile sul controllo della mente e nel finale è comunque Nadia che, riesce a liberarsi dagli dal gioco di Irma e salva Philippe, l'uomo con cui ha una storia. Quindi è il personaggio femminile che salva la vita all'uomo.
Il timbro registico di Franco è notevole e interessante, si notano le influenze espressioniste, quindi inquadrature sghembe e creazioni di scenari suggestivi tramite anche ottiche distorcenti.
Lo studio del Dottor Zimmer, i lunghi corridoi, ma anche gli esterni, Nadia che insegui le sue vittime tra la nebbia e sempre su ambientazioni sghembe, è l'unione tra atmosfere cupe che richiamano al gotico e all'estetica espressionista con contorni surreali che tanto ama il regista.
Quindi anche primi piani improvvisi, inquadrature dal basso verso l'alto, le ombre sui volte, si nota proprio lo stile di Franco già presente dei precedenti horror.
Per gli stilemi ancora portati avanti, le tematiche, personaggi femminili più centrali e l'elemento dell'eros più esplorato, Miss Muerte risulta essere il miglior horror in bianco e nero di Jess Franco che presenta anche momenti cruenti, specialmente per l'epoca, sequenze ben costruite e momenti ben inscenati con, appunto, una messa in scena curatissima ricca di idee volta anche a sperimentare.
L'inizio è già ottimo, la fuga di Bergen dalla prigione posta su una caverna o dei sotterranei, durante il temporale con una profondità di campo notevole dove il killer avanza tramite una soggettiva, quindi con camera mossa, in uno scenario cupissimo dove il colore nero è predominante per una sequenza costruita in modo impeccabile.
La cura degli interni di Jess Franco è come al solito impeccabile, lo studio, il laboratorio del dottor Zimmerman, l'inquadratura fissa con tutte le provette, il gatto e specialmente i dettagli, gli oggetti sempre in primo piano come ad esempio il libro. Questo è un tratto caratteristico del regista, la costruzione del quadro di Franco prevede spesso l'inscenare la totalità della stanza con oggetti in primo piano come ad esempio il grammofono in The Hot Nights of Linda e il leggio con la Bibbia in Die Liebesbriefe einer portugiesischen Nonne.
L'inquadratura dal basso e sghemba dove Irma porta il padre sulla sedia a rotelle nei corridoi del convegno scientifico denota lo stile del regista e il suo sguardo per le ambientazioni.
Le scene di cabaret sono molto importanti nel cinema di Franco, Nadia, Misse Muerte, che fa il suo spettacolo sulla ragnatela evidenzia l'intreccio, la trappola che è presente nella storia, amplificata anche dalle scale a chiocciola, che richiamano ovviamente Siodmak ma anche gli horror italiani di Freda e Mario Bava, a rappresentare una spirale, un vortice continuo di desiderio, vendetta e morte che pervade tutto il film.
Quindi le uccisioni e la costruzione di queste.
Irma che uccide, dando fuoco alla ragazza che le somiglia in modo da far credere che sia lei stessa, Irma, ad essere morta è feroce con l'inquadratura dell'auto che brucia tra le fiamme e il seguente dettaglio del volto ustionato di Irma che dimostra come Franco fosse anche abile negli effetti artigianali e in scene più violente.
Al regista in realtà non interessava molto il sangue e la violenza, era molto più appassionato di Bava rispetto che Argento e Fulci, ma nei suoi film ha anche mostrato di trovarsi a suo agio con scene più cruente ed effetti splatter, Faceless ne è un esempio.
Le atmosfere delle morti, dunque Nadia che controllata da Irma insegue i dottori designati per essere uccisi, vengono costruite tramite lunghi corridoi che siano all'interno del treno, nella residenza di Zimmerman o negli esterni, dove la messa in scena opta per le inquadrature espressioniste e sghembe con la fotografia che si fa oscura, dove il nero è prevalente sul bianco e con molte ombre.
La scena del dialogo in treno tra Nadia e il Dottor Vicas è emblematica, il volto della ragazza viene tagliato dalle ombre, l'atmosfera è tetra, il dettaglio dei guanti neri e il graffio sulla gola mortale da parte di Nadia con le sue unghie affilatissime.
Tutta la sequenza con il Dottor Moroni è allo stesso modo gestita benissimo, l'incontro al bar tra il dottore e Nadia e la successiva fuga tra la nebbia, la scena dove Nada avanza con il dettaglio dell'ombra del suo braccio risulta suggestiva e inquietante, così come anche la scelta di differenziare la tipologia delle morti, nel caso di Moroni avviene per asfissia causata dal gas.
Quindi interni della residenza Zimmerman, i dettagli delle scale, lo stile delle inquadrature richiamano il gotico che si unisce alle attrezzatura da film modello scienziato pazzo in modo esemplare.
Il Dottor Kallman muore per accoltellamento diretto da parte di Irma, anche in questo caso c'è tutta una gran costruzione dove dapprima Kallman intuisce la trappola, riesce a contrastare Nadia, ma Irma si manifesta come l'effettiva Miss Muerte come anche suggeriva la scena dove indossava la maschera da scheletro. E' lei comunque la mandante degli omicidi e quello su Kallman lo compie lei stessa a sangue freddo.
Il duello di spada tra Philippe, per salvare Nadia, e Bergen è prolungato e vertiginoso.
Ma alla fine, lo stesso Philippe cade nelle grinfie di Irma e a salvarlo è Nadia stessa che riesce a liberarsi dal controllo della figlia di Zimmerman e ferma la macchina mortale, qui c'è tutta la centralità delle figure femminili nel cinema di Franco.
Nadia che riprende piena facoltà di se si può chiaramente leggere come una ribellione, un risveglio contro l'oppressione, quindi una forte tematica politica contro la dittatura, il regime di Franciso Franco.
Il regista Jess Franco per esplorare la tematica dell'erotismo infatti migrerà dalla Spagna, lavorerà per produzioni francesi, tedesche quindi libere dalla censura.
Nei suoi film il regista giocava spesso con i cliché, con gli stereotipi, spesso anche facendone una parodia, nel caso di Miss Muerte inserisce il tipico topoi della polizia che arriva all'ultimo secondo e risolve la situazione, infatti l'ispettore Tanner, interpretato dallo stesso Franco, arriva nella residenza di Zimmerman e spara ad Irma prima che possa uccidere Nadia e Philippe.
Meraviglioso, un vero gioiello.
- VOTO: 9

